Lo smartphone è destinato a sparire? XPANCEO punta sulle lenti a contatto intelligenti con AI e raccoglie 250 milioni di dollari
Per oltre quindici anni lo smartphone è stato il protagonista assoluto della rivoluzione digitale. Lo utilizziamo per comunicare, lavorare, fotografare, orientarci, pagare e perfino monitorare la nostra salute. Ma se il prossimo grande salto tecnologico fosse eliminare completamente il telefono dalla nostra vita quotidiana?
È questa la visione di XPANCEO, startup deep-tech europea che sta attirando l’attenzione di investitori, ricercatori e aziende tecnologiche di tutto il mondo grazie a un progetto tanto ambizioso quanto rivoluzionario: sviluppare lenti a contatto intelligenti alimentate dall’intelligenza artificiale, capaci di sostituire smartphone, smartwatch e persino gli attuali visori per la realtà aumentata.
La società ha recentemente raggiunto una valutazione superiore a 1,35 miliardi di dollari dopo un importante round di investimento da 250 milioni di dollari, entrando ufficialmente nel ristretto gruppo degli unicorni europei. Il capitale raccolto servirà ad accelerare la ricerca, ampliare il team scientifico e portare sul mercato una tecnologia che, fino a pochi anni fa, sembrava appartenere esclusivamente ai film di fantascienza.
Ma quanto è realistica questa prospettiva? E soprattutto, siamo davvero vicini a un futuro in cui lo smartphone verrà sostituito da una semplice lente a contatto?
Dalla fantascienza alla ricerca scientifica
Per decenni il concetto di “computer invisibile” è stato uno dei sogni più ricorrenti dell’industria tecnologica.
Dopo computer desktop, notebook, smartphone, smartwatch e visori AR, il mercato sembra orientarsi verso dispositivi sempre più piccoli, discreti e integrati direttamente con il corpo umano.
Le lenti a contatto rappresentano probabilmente il livello massimo di questa evoluzione.
Non devono essere impugnate.
Non occupano spazio.
Non richiedono tasche.
Sono praticamente invisibili.
L’obiettivo di XPANCEO è trasformare una normale lente a contatto in un vero computer indossabile.
Cos’è XPANCEO
Fondata da ricercatori e imprenditori con esperienza nei settori della fotonica, dei materiali avanzati e dell’intelligenza artificiale, XPANCEO nasce con una missione molto precisa:
eliminare la barriera fisica tra uomo e tecnologia.
L’azienda ritiene che gli smartphone rappresentino una tecnologia destinata a diventare obsoleta nei prossimi anni.
Secondo questa visione, le persone non avranno più bisogno di estrarre continuamente un dispositivo dalla tasca.
Le informazioni saranno disponibili direttamente davanti agli occhi.
La tecnologia diventerà praticamente invisibile.
È lo stesso principio che ha guidato negli ultimi anni numerosi investimenti nel settore dei wearable.
Tuttavia XPANCEO punta ancora più in alto.
Come funzionano le lenti intelligenti
Una lente intelligente non è semplicemente una lente correttiva.
Al suo interno vengono integrati componenti miniaturizzati capaci di svolgere numerose funzioni.
Tra queste troviamo:
- display microscopici;
- sensori biometrici;
- sistemi ottici avanzati;
- comunicazione wireless;
- componenti fotonici;
- algoritmi di intelligenza artificiale.
Il risultato è una piattaforma capace di fornire informazioni direttamente nel campo visivo dell’utente.
In pratica una realtà aumentata completamente trasparente.
Molto più della realtà aumentata
Quando si parla di lenti intelligenti si pensa immediatamente alla realtà aumentata.
In realtà le applicazioni sono molto più numerose.
XPANCEO sta lavorando affinché una singola lente possa svolgere contemporaneamente diverse funzioni.
Tra gli obiettivi dichiarati troviamo:
- traduzione in tempo reale;
- navigazione GPS;
- notifiche;
- chiamate;
- monitoraggio sanitario;
- zoom visivo;
- miglioramento della visione;
- visione notturna;
- autenticazione biometrica.
Se questi obiettivi dovessero essere raggiunti, milioni di persone potrebbero non avere più la necessità di utilizzare uno smartphone per gran parte delle attività quotidiane.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale rappresenta il vero cervello del progetto.
Una lente a contatto non può mostrare continuamente informazioni.
Diventerebbe invasiva.
L’AI dovrà invece comprendere il contesto.
Capire dove si trova l’utente.
Interpretare ciò che sta osservando.
Mostrare esclusivamente le informazioni realmente utili.
È un approccio completamente diverso rispetto agli smartphone tradizionali.
La tecnologia non richiede più attenzione.
È la tecnologia stessa che comprende quando intervenire.
Monitoraggio della salute in tempo reale
Uno degli aspetti più promettenti riguarda il settore sanitario.
Le lacrime contengono numerosi biomarcatori che permettono di ottenere informazioni preziose sullo stato di salute di una persona.
Sensori sempre più sofisticati potrebbero monitorare continuamente parametri biologici senza la necessità di effettuare prelievi di sangue.
Questo aprirebbe scenari enormi nella prevenzione.
Pensiamo, ad esempio, al monitoraggio continuo di pazienti diabetici, persone con patologie croniche oppure atleti professionisti.
Le informazioni potrebbero essere elaborate dall’intelligenza artificiale e inviate automaticamente al medico.
La medicina preventiva potrebbe cambiare radicalmente.
Una rivoluzione anche per il lavoro
Le applicazioni non riguardano esclusivamente il consumatore finale.
Professionisti, tecnici, chirurghi, operatori industriali e manutentori potrebbero ricevere informazioni direttamente nel proprio campo visivo senza interrompere il lavoro.
Manuali tecnici.
Procedure operative.
Traduzioni.
Checklist.
Istruzioni passo dopo passo.
Tutto comparirebbe davanti agli occhi dell’operatore, aumentando sicurezza, velocità ed efficienza.
Perché gli investitori credono nel progetto
Negli ultimi anni il mercato della wearable technology è cresciuto in maniera impressionante.
Smartwatch.
Anelli intelligenti.
Occhiali smart.
Sensori biometrici.
Auricolari con AI.
Le grandi aziende stanno investendo miliardi di dollari nello sviluppo di dispositivi sempre meno invasivi.
XPANCEO rappresenta una delle realtà più interessanti perché prova a superare persino gli smart glasses.
Se il progetto avrà successo, potrebbe inaugurare una nuova categoria di prodotti completamente diversa da tutto ciò che conosciamo oggi.
XPANCEO e la sfida ai colossi della tecnologia
Quando una startup annuncia di voler sostituire lo smartphone, la prima reazione è spesso di scetticismo. Eppure la storia della tecnologia insegna che molte delle innovazioni che oggi consideriamo normali sono nate proprio da idee giudicate irrealizzabili.
XPANCEO non si confronta con startup di piccole dimensioni, ma con aziende che investono ogni anno decine di miliardi di dollari in ricerca e sviluppo. Tra queste troviamo Apple, Google, Meta, Samsung e Microsoft, tutte impegnate nello sviluppo di dispositivi indossabili sempre più evoluti.
Negli ultimi anni il settore ha visto il lancio di smartwatch avanzati, occhiali intelligenti, auricolari con intelligenza artificiale e visori per la realtà mista. Tuttavia, questi prodotti presentano ancora alcuni limiti:
- devono essere indossati esternamente;
- hanno batterie relativamente ingombranti;
- possono risultare pesanti dopo molte ore di utilizzo;
- non sono sempre discreti dal punto di vista estetico.
Le lenti a contatto intelligenti promettono invece un’esperienza completamente diversa, quasi invisibile.
Oltre gli smart glasses
Negli ultimi anni gli smart glasses hanno rappresentato il tentativo più concreto di portare la realtà aumentata nella vita quotidiana.
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L’idea è semplice: visualizzare informazioni direttamente davanti agli occhi senza dover utilizzare uno smartphone.
Tuttavia, gli occhiali intelligenti presentano ancora diversi ostacoli:
- autonomia limitata;
- peso superiore agli occhiali tradizionali;
- costi elevati;
- accettazione sociale ancora limitata.
Una lente a contatto intelligente eliminerebbe gran parte di questi problemi.
Nessuna montatura.
Nessun display visibile.
Nessun dispositivo da indossare sul volto.
La tecnologia diventerebbe praticamente invisibile.
È proprio questa “invisibilità” che rende XPANCEO una delle startup più osservate dagli investitori internazionali.
Il futuro dell’interazione uomo-macchina
Per decenni abbiamo imparato a utilizzare tastiere, mouse e schermi touch.
Successivamente sono arrivati gli assistenti vocali.
Oggi stiamo assistendo alla nascita di una nuova forma di interazione.
L’obiettivo non è più adattare l’essere umano alla tecnologia.
È la tecnologia che deve adattarsi all’essere umano.
Le lenti intelligenti potrebbero riconoscere automaticamente:
- l’ambiente circostante;
- gli oggetti osservati;
- i volti delle persone;
- il testo presente su cartelli o documenti;
- le richieste formulate con la voce.
L’intelligenza artificiale elaborerebbe queste informazioni in tempo reale, fornendo suggerimenti contestuali senza interrompere l’attività dell’utente.
Le possibili applicazioni nella vita quotidiana
Le prospettive sono estremamente ampie.
Immaginiamo una giornata tipo.
Al mattino
La lente potrebbe mostrare automaticamente:
- meteo;
- appuntamenti;
- traffico;
- promemoria.
Senza estrarre alcun telefono.
Durante il lavoro
Un professionista potrebbe:
- consultare documenti;
- ricevere notifiche;
- tradurre conversazioni;
- leggere dati tecnici.
Tutto direttamente nel proprio campo visivo.
In viaggio
Una delle applicazioni più interessanti riguarda il turismo.
Le lenti potrebbero:
- tradurre automaticamente cartelli;
- mostrare indicazioni stradali;
- identificare monumenti;
- suggerire ristoranti;
- fornire informazioni storiche.
Il tutto in tempo reale.
Nello sport
Gli atleti potrebbero visualizzare:
- frequenza cardiaca;
- velocità;
- distanza;
- parametri biometrici;
- prestazioni.
Senza distogliere lo sguardo dall’attività.
Intelligenza artificiale sempre più contestuale
Uno degli aspetti più innovativi riguarda il concetto di AI contestuale.
Oggi siamo noi a interrogare l’intelligenza artificiale.
Domani potrebbe essere il contrario.
L’AI comprenderà automaticamente:
- cosa stiamo guardando;
- cosa stiamo facendo;
- dove ci troviamo;
- quale informazione ci serve.
Ad esempio, osservando un edificio storico, la lente potrebbe fornire automaticamente informazioni culturali.
Entrando in un supermercato potrebbe confrontare i prezzi.
Durante una riunione potrebbe identificare i partecipanti e recuperare informazioni utili.
Si tratta di un’evoluzione dell’AI generativa verso una vera assistenza continua.
Le sfide tecnologiche
Naturalmente il percorso non è privo di ostacoli.
Realizzare una lente intelligente significa affrontare problemi estremamente complessi.
Tra i principali:
Miniaturizzazione
Tutti i componenti devono essere estremamente piccoli.
Display.
Sensori.
Antenne.
Circuiti.
Ogni elemento deve essere inserito all’interno di una lente morbida.
Alimentazione
Una delle sfide più difficili riguarda l’energia.
Come alimentare un dispositivo così piccolo?
Le soluzioni allo studio comprendono:
- trasferimento di energia wireless;
- materiali innovativi;
- sistemi fotonici;
- batterie di nuova generazione.
Sicurezza
Una tecnologia così avanzata dovrà garantire standard elevatissimi.
Le lenti entreranno direttamente a contatto con l’occhio umano.
Per questo motivo saranno necessari lunghi studi clinici e rigorose certificazioni.
Privacy
Le lenti intelligenti potrebbero raccogliere enormi quantità di dati.
Posizione.
Direzione dello sguardo.
Informazioni biometriche.
Abitudini.
Sarà fondamentale garantire trasparenza nella gestione di questi dati e il pieno rispetto delle normative sulla privacy.
Il mercato dei wearable continua a crescere
Secondo numerose analisi di settore, il mercato globale dei dispositivi indossabili è destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni.
La diffusione dell’intelligenza artificiale accelererà ulteriormente questa trasformazione.
Gli utenti cercano dispositivi:
- meno invasivi;
- più intelligenti;
- sempre connessi;
- capaci di semplificare la vita quotidiana.
Le lenti intelligenti rappresentano una possibile evoluzione naturale di questo percorso.
Perché XPANCEO interessa anche all’Europa
Il successo di XPANCEO assume un significato particolare anche per l’ecosistema europeo dell’innovazione.
Negli ultimi anni l’Europa è stata spesso criticata per la difficoltà nel competere con Stati Uniti e Cina nel settore tecnologico.
La nascita di startup deep-tech capaci di attirare investimenti internazionali dimostra invece che il continente europeo continua a essere un punto di riferimento nella ricerca scientifica.
Università, centri di ricerca e startup stanno sviluppando tecnologie destinate ad avere un impatto globale.
XPANCEO rappresenta uno degli esempi più interessanti di questa nuova generazione di imprese innovative.
Una tecnologia che potrebbe cambiare il nostro rapporto con il digitale
Ogni rivoluzione tecnologica modifica profondamente le abitudini delle persone.
Internet ha cambiato il modo di comunicare.
Lo smartphone ha cambiato il modo di vivere.
L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di lavorare.
Le lenti intelligenti potrebbero trasformare il modo in cui interagiamo con il mondo digitale, rendendo la tecnologia sempre meno visibile e sempre più integrata nella nostra vita quotidiana.
E tu cosa ne pensi?

