La sfida è chiara: costruire una vera industria europea della guida autonoma.
E oggi, con un round da 38 milioni di euro, Niulinx entra ufficialmente in questa partita.
La startup, nata come spin-off del Politecnico di Milano, non si limita a sviluppare tecnologia. Punta a qualcosa di molto più ambizioso: diventare uno dei punti di riferimento europei in un mercato che, oggi, vale oltre 50 miliardi di dollari e che potrebbe superare i 300 miliardi entro il 2035.
Un mercato dominato da Stati Uniti e Cina, dove l’Europa – almeno finora – non ha ancora espresso un vero leader.

Un investimento che vale più dei numeri
Il dato dei 38 milioni colpisce, ma è la composizione del round a raccontare davvero la portata del progetto.
A guidare l’operazione troviamo A2A e CDP Venture Capital, entrambi con un investimento da 10 milioni di euro. Accanto a loro, una rete di attori che copre praticamente tutta la filiera della mobilità:
- Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
- Pirelli
- AFL
- VC Partners
- MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile
- Fondazione ICO Falck
A questi si aggiungono investitori internazionali di alto profilo.
Non è solo un round.
👉 È una convergenza industriale.
Ed è proprio questo che rende Niulinx diversa da molte altre startup.

L’Europa e il vuoto nella guida autonoma
C’è un punto che il team di Niulinx mette al centro:
l’Europa non ha ancora un campione nella guida autonoma.
Mentre negli Stati Uniti e in Cina operano player già consolidati, il mercato europeo è ancora frammentato, privo di un attore in grado di competere su scala continentale.
Niulinx nasce esattamente per questo.
Non per imitare modelli già esistenti, ma per costruire un approccio nuovo, più adatto al contesto europeo, basato su:
- attenzione alla regolamentazione
- efficienza nell’uso del capitale
- collaborazione con operatori locali
Un tema che si collega direttamente a come la regolamentazione europea stia diventando un vantaggio competitivo:
👉 https://starthinkmagazine.it/regolamentazione-startup-europa/
Un modello diverso da quello americano
Se il modello americano punta sulla scalabilità aggressiva, Niulinx sceglie una strada diversa.
L’idea è costruire una piattaforma tecnologica completa, ma distribuirla attraverso un sistema di franchising con operatori locali.
Questo significa:
- maggiore adattabilità ai mercati
- integrazione con le infrastrutture esistenti
- crescita più sostenibile
Un approccio meno spettacolare, forse, ma più coerente con la realtà europea.
La tecnologia: dalla ricerca all’applicazione reale
Alla base di Niulinx c’è un elemento fondamentale: la ricerca.
La tecnologia nasce infatti dal gruppo AIDA – Artificial Intelligence Driving Autonomous – del Politecnico di Milano, coordinato da Sergio Matteo Savaresi.
Non si tratta di una semplice idea, ma di un sistema completo che copre tutte le componenti della guida autonoma:
- percezione dell’ambiente
- pianificazione del percorso
- controllo del veicolo
- gestione remota della flotta
👉 un’infrastruttura tecnologica end-to-end
Dalla teoria alla strada: la sperimentazione di Brescia
Uno degli aspetti più interessanti è che Niulinx non parte da zero.
Nel 2025, a Brescia, è stato realizzato un progetto pilota in collaborazione con A2A, Politecnico di Milano e MOST.
Il risultato è stato un modello innovativo di car sharing autonomo:
- il veicolo raggiunge l’utente da solo
- accompagna il cliente a destinazione
- si sposta autonomamente verso una nuova richiesta o una stazione di ricarica
👉 un sistema già testato nel mondo reale
Questo tipo di sperimentazione rappresenta un passaggio chiave:
trasformare la ricerca in applicazione concreta.
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Il futuro della mobilità: intelligente e condivisa
Secondo il CEO Luca Foresti, la direzione è chiara.
La mobilità nei prossimi anni sarà:
- multimodale
- intelligente
- sempre più autonoma
Ma soprattutto sarà basata su flotte condivise.
Questo scenario si inserisce perfettamente nel contesto delle nuove startup europee che stanno ridefinendo interi settori:
👉 https://starthinkmagazine.it/startup-europee-innovazione/
Il ruolo di CDP Venture Capital e della strategia AI italiana
L’ingresso di CDP Venture Capital avviene tramite il Fondo Artificial Intelligence, lanciato nel 2024.
L’obiettivo è ambizioso:
👉 creare campioni italiani dell’intelligenza artificiale
Non solo per innovare, ma per garantire:
- sovranità digitale
- competitività europea
Perché Niulinx è un caso diverso
Molte startup raccolgono capitali.
Poche riescono a mettere insieme:
- ricerca accademica
- industria
- infrastrutture
- capitale
Niulinx lo fa.
Ed è questo il vero elemento distintivo.
Il piano di sviluppo
I 38 milioni raccolti serviranno a sostenere tre direttrici principali.
La prima riguarda lo sviluppo tecnologico, con il completamento dello stack di guida autonoma e il percorso di omologazione europea.
La seconda è l’espansione del team, che dovrebbe superare le 100 unità tra ingegneri e data scientist.
La terza è l’avvio del modello di franchising in mercati chiave, a partire dalla Germania.
Deep tech europeo: il contesto in cui si muove Niulinx
Niulinx rientra perfettamente nella categoria del deep tech.
Non è una startup digitale “leggera”, ma un progetto basato su ricerca scientifica avanzata e tecnologia complessa.
Un ambito che in Europa sta crescendo rapidamente e che abbiamo approfondito qui:
👉 https://starthinkmagazine.it/deep-tech-europa-innovazione/
Le sfide da affrontare
Il percorso non sarà semplice.
Niulinx dovrà:
- competere con colossi globali
- accelerare lo sviluppo tecnologico
- gestire un contesto normativo complesso
Ma allo stesso tempo, proprio queste difficoltà possono diventare un vantaggio competitivo.
Perché può davvero funzionare
Ci sono elementi che giocano a favore:
- una base scientifica solida
- un ecosistema industriale forte
- investitori strategici
- una visione chiara
👉 un mix raro nel panorama europeo
Niulinx non è semplicemente una nuova startup.
È un tentativo concreto di costruire qualcosa che in Europa ancora manca:
una vera industria della guida autonoma.
Se riuscirà nel suo obiettivo, non sarà solo un successo italiano.
👉 Sarà un segnale forte per tutto l’ecosistema europeo.
