COME FARE

SMS truffa sulla Tessera Sanitaria dal mittente «Ssn»: cosa fare e cosa non fare

In Campania circolano SMS che sembrano inviati dal Servizio sanitario nazionale, con mittente «Ssn». Il messaggio invita a rinnovare la Tessera Sanitaria per evitarne la sospensione. È un SMS truffa: la Tessera Sanitaria non si rinnova cliccando un link e nessun ente pubblico chiede di farlo via messaggio. Le numerose segnalazioni sono state raccolte il 12 ottobre 2026 da Fanpage.

Questa guida è pensata per chi parte da zero. Serve a chi ha appena ricevuto il messaggio e non sa come comportarsi. Serve anche a chi ha già cliccato o inserito qualche dato. E può aiutare chi vuole spiegare a genitori e nonni come riconoscere l’inganno.

In sintesi: non cliccare nulla, non inserire dati, cancellare il messaggio. Per qualsiasi dubbio, verificare solo sui canali ufficiali.

Che cosa dice il messaggio e perché è falso

Il testo dell’SMS sostiene che il Fascicolo sanitario abbia segnalato la necessità di aggiornare la Tessera Sanitaria. Subito dopo invita a procedere al rinnovo per evitare la sospensione. In fondo al messaggio c’è un link. Secondo Fanpage, il link porta a un dominio che non appartiene ai portali istituzionali della sanità.

Per ragioni di sicurezza, in questo articolo non riportiamo l’indirizzo del sito fraudolento.

Si tratta di smishing, cioè phishing via SMS. Il meccanismo è collaudato. Il truffatore fa leva sulla paura di perdere un servizio essenziale, come l’accesso alle cure, e mette fretta a chi legge. L’obiettivo è spingere a cliccare senza riflettere.

Un dettaglio inganna molte persone: il nome del mittente. Vedere «Ssn» sullo schermo del telefono fa pensare a una comunicazione ufficiale. Ma, come ricorda Fanpage, anche il nome del mittente può essere falsificato. Un SMS può quindi comparire nella stessa conversazione di messaggi autentici e risultare comunque falso.

Fanpage precisa anche che non è accertato se il nuovo indirizzo appartenga alla campagna già segnalata dal Ministero della Salute a luglio. Per chi riceve il messaggio, però, la conclusione non cambia: è un tentativo di truffa.

Il contesto: una truffa che torna da mesi

Quello arrivato in Campania non è un caso isolato. Il tema del finto rinnovo della Tessera Sanitaria viene sfruttato dai truffatori da tempo, con e-mail e SMS.

  • Ottobre 2025: secondo il CERT-AGID, risale a questo mese la prima campagna su questo tema. In due settimane il CERT-AGID ne ha censite sette. Ha prodotto 34 indicatori di compromissione, condivisi con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero della Salute.
  • 19 maggio 2026: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un avviso su e-mail false a nome del Ministero della Salute. I messaggi invitavano a rinnovare online la tessera con SPID o CIE, ma rimandavano a un sito malevolo. Lo scopo, probabilmente, era ottenere dati riutilizzabili per clonare documenti o da rivendere.
  • 3 luglio 2026: il Ministero della Salute ha segnalato false comunicazioni via e-mail e SMS che usano il suo nome per far rinnovare la tessera. L’obiettivo è sottrarre dati personali e sensibili.
  • 14 luglio 2026: secondo PMI.it, il CERT-AGID ha segnalato campagne attive su più domini. I siti falsi annunciano una presunta sostituzione obbligatoria delle tessere dal 2026, per tutte quelle emesse prima di gennaio 2023. Poi portano a una pagina di pagamento da 6,39 euro che chiede numero della carta, scadenza e codice CVV.

I truffatori cambiano spesso indirizzi e testi, ma lo schema resta lo stesso. Prima creano un allarme su una tessera da rinnovare o sostituire. Poi chiedono dati personali, credenziali o un piccolo pagamento.

Passo 1: non cliccare sul link

La prima regola è la più semplice: non aprire il link. È l’indicazione data da Living Cesenatico, che il 12 ottobre 2026 ha riassunto i comportamenti da tenere.

Non serve aprirlo nemmeno per curiosità o per verificare se il sito sembra autentico. Le pagine fraudolente sono spesso costruite per assomigliare ai portali istituzionali, con loghi e colori familiari. L’aspetto grafico non è una garanzia.

Il Ministero della Salute è esplicito: non invia comunicazioni con link per il rinnovo della Tessera Sanitaria. Qualsiasi messaggio che contenga un link di questo tipo va quindi considerato sospetto.

Passo 2: non inserire dati e non rispondere

Se per errore si è aperta la pagina, la cosa importante è non compilare nulla. Non vanno inseriti:

  • nome, cognome, codice fiscale o altri dati anagrafici;
  • dati della carta di pagamento, come numero, scadenza e CVV;
  • credenziali SPID o CIE;
  • dati bancari di qualsiasi tipo.

Il Ministero della Salute precisa di non chiedere dati tramite moduli online non istituzionali. Un modulo raggiunto da un link arrivato via SMS non è un canale ufficiale.

È meglio evitare anche di rispondere al messaggio: non c’è nulla da chiarire con il mittente.

Passo 3: cancella il messaggio

Dopo aver riconosciuto la truffa, cancella l’SMS, come suggerisce Living Cesenatico. Tenerlo nel telefono aumenta il rischio di aprirlo per sbaglio in un secondo momento. Vale anche per i familiari che usano lo stesso dispositivo.

Se si intende fare una segnalazione (vedi il passo 5), può essere utile annotare prima la data di ricezione e il testo del messaggio.

Passo 4: per ogni dubbio, verifica sui canali ufficiali

Se resta qualche dubbio sulla propria tessera, la verifica va fatta in autonomia, senza passare dai link ricevuti. Il Ministero della Salute e Living Cesenatico indicano come punto di partenza il sito dell’Agenzia delle Entrate.

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Il metodo corretto è digitare direttamente l’indirizzo del sito istituzionale nel browser, oppure raggiungerlo tramite un motore di ricerca, controllando di essere sul dominio giusto. In nessun caso bisogna partire dal link contenuto nell’SMS o nell’e-mail.

Passo 5: segnala alla Polizia Postale

Per informazioni e segnalazioni ci si può rivolgere alla Polizia Postale tramite il sito ufficiale Commissariato di PS online.

Il 24 ottobre 2025 il Commissariato di PS online ha pubblicato un alert generale sullo smishing, utile per capire come funzionano queste truffe.

Le segnalazioni dei cittadini aiutano a individuare le nuove campagne. Sono utili anche quando non si è caduti nella trappola.

Hai già cliccato? Cosa fare subito

Capita: il messaggio arriva in un momento di distrazione e il link viene aperto prima di pensarci. Ecco come comportarsi a seconda di cosa è successo.

Se hai inserito i dati della carta

Chi ha comunicato i dati della carta deve contattare subito la propria banca, come indica Living Cesenatico. Più si agisce in fretta, più è facile limitare i danni.

Al telefono con la banca conviene spiegare chiaramente cosa è successo: quali dati sono stati inseriti e su quale tipo di sito. In questo modo la banca può indicare le misure da prendere. È utile anche controllare con attenzione i movimenti del conto e della carta nei giorni successivi.

Il fatto che la cifra richiesta dai siti falsi sia bassa, come i 6,39 euro segnalati da PMI.it, non deve tranquillizzare. Il vero valore per i truffatori sono i dati completi della carta.

Se hai inserito credenziali SPID o CIE

Secondo l’Agenzia delle Entrate, alcune campagne chiedono di accedere con SPID o CIE. I dati raccolti possono essere riutilizzati per clonare documenti o essere rivenduti.

Le fonti consultate non indicano una procedura ufficiale specifica per questo caso. La strada più prudente è rivolgersi senza attendere ai canali ufficiali del proprio sistema di identità digitale e segnalare l’accaduto alla Polizia Postale.

Se hai inserito dati personali

Anche nome, codice fiscale e indirizzo hanno valore per i truffatori, perché possono essere usati per altri raggiri. In questo caso è consigliabile segnalare l’accaduto alla Polizia Postale. Nei mesi successivi bisogna prestare particolare attenzione a messaggi e telefonate che citano i propri dati per sembrare credibili.

Come si rinnova davvero la Tessera Sanitaria: requisiti, costi e tempi

Il modo migliore per non cadere nella trappola è sapere come funziona il rinnovo vero. La risposta breve è che, nella maggior parte dei casi, non bisogna fare niente.

  • Durata: secondo il Ministero della Salute, la Tessera Sanitaria vale 6 anni.
  • Rinnovo: se la tessera non è stata smarrita o rubata, non serve chiedere il rinnovo. Quella nuova viene inviata automaticamente alla scadenza.
  • Requisiti: per il rinnovo ordinario non servono domande, moduli o accessi online. Come ricorda Altroconsumo, il rinnovo non richiede alcuna azione da parte del cittadino.
  • Costi: il rinnovo non comporta pagamenti, sempre secondo Altroconsumo. Qualsiasi richiesta di denaro per rinnovare o sostituire la tessera è un segnale di truffa.
  • Smarrimento o furto: in questi casi la richiesta va fatta solo tramite canali ufficiali, come il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Anche la presunta sostituzione obbligatoria delle tessere emesse prima di gennaio 2023, annunciata dai siti falsi segnalati da PMI.it, fa parte dell’inganno.

Come riconoscere un SMS truffa sulla Tessera Sanitaria

I testi cambiano da una campagna all’altra, ma alcuni segnali ricorrono spesso. Basta notarne uno per insospettirsi.

  1. L’urgenza: frasi che parlano di sospensione, blocco o scadenze imminenti servono a mettere fretta.
  2. Il link: un ente pubblico non chiede di rinnovare la tessera tramite un link in un SMS. Il dominio indicato, inoltre, non corrisponde ai portali istituzionali.
  3. Il mittente: un nome rassicurante come «Ssn» non prova nulla, perché può essere falsificato.
  4. La richiesta di pagamento: il rinnovo è gratuito, quindi anche pochi euro sono un campanello d’allarme.
  5. La richiesta di dati o credenziali: il Ministero non chiede dati tramite moduli online non istituzionali.
  6. L’annuncio di obblighi nuovi: sostituzioni obbligatorie o aggiornamenti mai sentiti prima vanno verificati sui siti ufficiali prima di qualunque azione.

Errori da evitare

  • Fidarsi del nome del mittente: anche se compare «Ssn» o il nome di un ente, il messaggio può essere falso.
  • Aprire il link per controllare: la verifica si fa sul sito ufficiale, raggiunto in autonomia.
  • Pensare che una cifra piccola sia innocua: i truffatori puntano ai dati della carta, non ai pochi euro richiesti.
  • Aspettare prima di chiamare la banca: se hai inserito i dati della carta, il tempo conta.
  • Inoltrare il messaggio ad amici e parenti con il link: per avvisarli basta descrivere la truffa, senza far circolare l’indirizzo.
  • Vergognarsi di aver cliccato: queste campagne sono costruite per ingannare chiunque. Segnalare è utile anche agli altri.

Domande frequenti

L’SMS arriva da «Ssn»: può essere autentico?

No, non per il rinnovo della tessera. Il nome del mittente può essere falsificato e il Ministero della Salute non invia comunicazioni con link per il rinnovo.

Devo fare qualcosa quando la mia tessera scade?

No. La tessera vale 6 anni e, se non è stata smarrita o rubata, quella nuova arriva automaticamente alla scadenza, senza alcun costo.

Ho inserito i dati della carta: cosa faccio?

Contatta subito la tua banca, spiega l’accaduto e controlla i movimenti. Poi segnala il caso alla Polizia Postale tramite il Commissariato di PS online.

Ho perso la tessera: come la richiedo?

Solo tramite i canali ufficiali, come il sito dell’Agenzia delle Entrate. Mai attraverso link ricevuti via SMS o e-mail.

Dove segnalo il messaggio?

Alla Polizia Postale, tramite il sito ufficiale del Commissariato di PS online. Dopo la segnalazione puoi cancellare l’SMS.

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La Redazione

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