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Coderblock, il primo metaverso italiano

Una città virtuale nella quale muoversi con il proprio avatar. Anche l’Italia avrà il suo metaverso: una realtà tridimensionale e condivisa, con una propria economia virtuale, mostre, eventi e convegni. Il tutto anche senza l’ausilio di speciali visori, per rendere l’esperienza più accessibile anche ai meno digitalizzati.

A lavorare alla costruzione di questo “spazio oltre lo spazio”, in italia, è la Pmi innovativa palermitana Coderblock, specializzata nella creazione di esperienze virtuali per brand come Procter & Gamble, Fintech District, Ja Italia, WomenX Impact, inCowork e Campus Party, e parte del gruppo Open-Box.

Per le aziende una “seconda vita” online

“Seppur oggi siamo in una fase in cui le persone vogliono tornare a vivere gli eventi in presenza – dice Danilo Costa, ceo & founder di Coderblock, insieme alla compagna Aura Nuccio – l’interesse delle aziende verso la creazione di mondi virtuali immersivi in cui costruire una propria vita immaginaria, se vogliamo, sta crescendo in più settori. Non solo per la riproduzione di uffici, ma anche eventi, convention aziendali, corsi di formazione senza dimenticare il mondo del retail, sempre più orientato all’omnicanalità. Ed è per questo che siamo pronti al passo successivo”. Un passo che, come spiega Costa, ha l’obiettivo di esplorare nuovi orizzonti, con la creazione di ambienti virtuali immersivi personalizzati e totalmente gestiti dagli utenti.

Come funziona

La piattaforma, già disponibile sul sito dell’azienda, non ha bisogno di installazione; vi si può accedere da qualsiasi browser, il che rende semplici e intuitive la creazione e la personalizzazione del proprio ambiente virtuale per le aziende, anche senza conoscenze tecniche avanzate o l’intervento di sviluppatori o programmatori.

Compatibile con qualsiasi gestionale aziendale, la piattaforma permette inoltre l’integrazione con tecnologie come chatbot, e-commerce e sistemi di pagamento digitale e supporta diverse opzioni per creare ambienti personalizzati: dalla scelta dell’arredamento ai propri avatar.

Nel metaverso italiano sarà possibile affittare o acquistare ambienti per riunioni ed eventi: sale meeting, teatri, spazi espositivi. Sarà possibile attivare videoconferenze ed esporre i propri loghi presso stand allestiti in occasione di fiere virtuali.

Per creare il proprio alter ego ed entrare nel mondo parallelo, basterà un qualunque dispositivo dotato di connessione, schermo, microfono e fotocamera: in altre parole, andranno benissimo smartphone e pc, senza bisogno di ulteriori supporti visivi.

“A differenza di Meta, la nuova realtà di Mark Zuckerberg, la nostra idea è quella di permettere agli utenti di entrare nella città virtuale anche da pc o mobile, per avere il proprio mondo a disposizione in qualsiasi momento della propria vita – spiega Costa – Abbiamo reso la piattaforma semplice per qualsiasi livello di digitalizzazione. Ad esempio, uno degli eventi che abbiamo realizzato di recente, dedicato al mondo del wedding, ha visto la partecipazione entusiasta di espositori over 65. Questo test ci ha permesso di capire quanto questo strumento sia un valore aggiunto per connettere diverse generazioni. Non più solo virtualmente, ma all’interno di una realtà ideale in cui vivere una vita alternativa, almeno per un determinato tempo, che inizia in virtuale e può continuare fuori, sfruttando l’avanzata tecnologia della tridimensionalità. Il metaverso diventa così un ottimo strumento di lead generation e di networking, aperto a tutte le opportunità di business e crescita”.

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